
Il paese è accovacciato alle pendici del Monte Gallione e protetto dai venti del nord da una scogliera (il "Parello") perpendicolare all'alveo del Serchio. Per questa sua felice posizione la zona è stata abitata fin dai primi anni dell'era cristiana, come è documentato dai rilievi archeologici.
Nel medioevo fu roccaforte dei Suffredinghi; più tardi seguì i destini della Repubblica di Lucca. Lasciata la statale, dopo 500 metri si trova un ampio parcheggio dove si deve lasciare l'auto. A piedi si passa la porta del castello e si accede nella parte storicamente più antica del paese.
Il paese mantiene la sua struttura medievale: strade strette, passetti, aie, corti, altane e interessanti portali del 1600 e del 1700. Nella parte più elevata si trova l'antica chiesa parrocchiale intitolata a San Pietro. Di un suo primo rifacimento si trova notizia nel XV secolo, mentre l'ultimo risale al 1850. L'interno, a crociera, presenta sulla cupola decorazioni attribuite a Fazzi e Lamberti, artisti locali (1925-1940); interessante il fonte battesimale del XV secolo e un'edicola di scuola robbiana. Nel coro il trittico di Puticiano (Vergine della Visitazione al centro, a destra San Pietro e Paolo, a sinistra San Giusto e Clemente), opera del XIV secolo.
Anchiano nell'ultimo conflitto mondiale fu caposaldo della linea gotica di cui porta ancora oggi le testimonianze con i suoi bunker, le sue piazzole e il poderoso muro anticarro. Gli abitanti sono attivi e gioviali; annualmente si organizzano numerose manifestazioni tra cui la più importante è la Sagra del Baccalà che si svolge il primo maggio di ogni anno e che ha portato alla nascita di un importante gemellaggio con la cittadina norvegese di Ålesund.