Passando oltre ci troviamo alla Porta del Borgo detta cosí perchè fino alla metá dell'800 qui esisteva un muro di cinta con arco. Subito a destra troviamo il Palazzo del Municipio e davanti piazza XX Settembre (1585-90) con le logge originariamente destinate al mercato del grano. Al n° 41 di via Umberto I, troviamo il Palazzo Pellegrini sede della Biblioteca Comunale e della Biblioteca Pellegrini. Al n°57 una delle ultime botteghe a T giá esistenti dal 1600. Ancora pochi metri e abbiamo a sinistra l'accesso alla piazza del Mercato dove si trova il convento delle "Figlie di S.Fracesco" (1611). Ritornando in via Umberto I al n°79 troviamo il Palazzaccio, detto cosí per tradizione perchè era il luogo dove il boia eseguiva le sue sentenze. Proseguendo troviamo sulla destra la Chiesa di S.Jacopo e a sinistra l'antico Palazzo Comunale restaurato e adesso sede della Comunitá Montana.
Continuando avanti troviamo il "Ponticello", sotto cui scorre il Rio di Oneta, posto a confine tra le antiche comunitá di Borgo a Mozzano e "Cerreto di Sotto". Troviamo poi sulla destra Palazzo Santini, e a sinistra la casa della Contessa Matilde; queste due costruzioni, insieme all'oratorio di S.Sebastiano sarebbero il nucleo primitivo di "Cerreto di Sotto". Siamo quindi nella piazza della Chiesa di S.Rocco dove si affacciano Palazzo Santini e Palazzo Salvi. Riprendendo via Umberto I, al n°214 troviamo una caratteristica bottega del 1500. Arriviamo in p.zza Pascoli, ma proseguiamo seguendo il percorso della vecchia via Lodovica e imbocchiamo via della Repubblica. Passato il Palazzo Giorgi, sulla destra, vi é un busto in marmo di "Pio VII" in ricordo del suo passaggio in occasione della morte di Napoleone. Procedendo troviamo il palazzo giá sede di clausura delle suore Teresiane qualche anno fa trasferitesi a Lucca. Ancora pochi metri ed ecco apparire il Ponte del Diavolo ormai divenuto simbolo di Borgo a Mozzano nel mondo.