Il Ponte del Diavolo


Ed ecco quello che ormai è considerato il "simbolo" di Borgo a Mozzano; costruito per collegare le due sponde del fiume Serchio all'altezza della confluenza del fiume Lima. Su questa opera, mirabile per la sua architettura e che da sempre ha destato meraviglia, non sono state trovate fino ad oggi notizie certe sull'anno della sua costruzione. Esistono leggende, tradizioni popolari e solo qualche notizia veramente documentata. Lo scrittore lucchese Nicola Tegrimi (sec. XV) afferma che il ponte fu fatto costruire dalla contessa Matilde e che al tempo di Castruccio costui lo fece riparare a sue spese poiché il ponte di "Chifenti" era per vecchiezza e fraccidezza indebolito.
Intorno al 1500 prende il nome di "Ponte della Maddalena" da un oratorio dedicato a questa santa che si trovava ai piedi del ponte e che adesso è conservato nella Chiesa di S.Jacopo.
Il Consiglio Generale della Repubblica di Lucca nel 1670 proibiva, con un decreto, di passarvi sopra con ceppi e macine da mulino.
 Nel 1836 il ponte subì gravi danni per una "fiumara" per cui ebbe bisogno di restauri urgenti.
Nei primi anni del '900, per far posto alla ferrovia, si aprì un nuovo arco sulla parte destra del ponte che alterò notevolmente l'architettura originale.
Negli anni '50 fu eseguito lo sbarramento del Serchio a poche centinaia di metri a valle; l'aumento del livello delle acque, oltre a minare pericolosamente i suoi piloni, gli ha tolto in parte il suo meraviglioso slancio verso il cielo.