Prima di giungere al paese di Valdottavo, sulla sinistra inizia la strada che conduce a Domazzano. Dopo un breve tratto si trova il casolare di Vendoia e, in prossimità del paese, quello di San Donato (gia fattoria dei nobili baroni Tossizza).
Alla fattoria apparteneva la Chiesetta di San Donato, bell'esempio di arte romanica (secolo XII), simile a numerose altre chiese del nostro territorio.
Oggi è dedicata alla Madonna del Carmine.
Nell'estate di guerra del '44 subì gravi danni prontamente riparati per interessamento del professor Silvio Ferri; la facciata presenta una finestra a croce greca, l'abside costruito con materiale vario ha tre feritoie ed archetti pensili, nell'interno, il soffitto formato da quattro capriate in legno è quello originale, il pavimento in cotto ne nasconde altri due simili, vicino agli ingressi due acquesantiere in marmo, alle pareti l'immagine della Crocifissione (a destra) e la Madona del Carmine (a sinistra); l'altare in pietra verde ben levigata sembra costruito in materiale locale e, dietro l'altare, in alto si trova l'iscrizione "Anno domini centesimo secundo".
Da non perdere la chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Insieme a quella di San Donato sono state definite "le gemelle romaniche"; anche questa chiesa infatti e di origine romanica e ne presentava tutte le caratteristiche almeno fino al 1890 quando, con una serie di interventi, se ne modificò la struttura. Ma i tratti romanici non mancano: sulla facciata principale una finestra a croce greca, un ingresso laterale minore (la cosiddetta "porta degli uomini"), la facciata nord che è occupata in gran parte dal vecchio cimitero, e la sacrestia dove si conserva una bella Croce parrocchiale con l'immagine di San Lorenzo (secolo XV), un turibolo a tre ordini di torricelle e ricchi paramenti sacri, tra cui un pianeta con lo stemma di Bernardino Guinigi, primo Arcivescovo di Lucca (1729).