Gioviano è un paese molto antico che conserva tutt'ora la sua originale struttura medievale e le cui origini risalgono a prima dell'anno Mille.
Giunti all'inizio del paese si lascia l'auto e poi si prosegue a piedi, attraverso le strette "Rughe" che chiudono il paese nel girotondo, che sale verso il Castello, dove un tempo si ergeva l'antica torre e dove adesso si innalza il campanile costruito 60 anni orsono.
Scendendo verso il "Sassolungo" possiamo visitare la Chiesa Parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, di origini remote, ampliata in epoche diverse restaurata dopo il terremoto del 1920. Gli affreschi che ornano il soffitto sono opera di Pellegrino Lamberti; degni di nota un quadro dell'Assunta e due ovali ai lati dell'altare maggiore. L'organo, recentemente restaurato con cura, è opera del Crudeli, valente organaro lucchese del 1600; nella sacrestia si conservano ricchi parametri sacri, una croce astile di argento massiccio come un tutibolo, pregevoli opere del 500.
Tornando poi a ritroso verso il parcheggio, sostiamo un attimo nella Corte, oggi piazza Pietro Barsanti a ricordare il giovane martire Repubblicano che qui ebbe i natali e poi dal piazzale "A. Mei" saliamo la ruga di San Rocco e visitiamo l'oratorio del 1500, dove si conservano alcuni quadri di Santi e gli antichi "segni" della Compagnia, anch'essa con più di 450 anni di vita.
Una bella passeggiata tra il verde dei boschi, di poco più di un chilometro, porta all'oratorio di San Bartolomeo, chiesetta romanica contaminata da vari restauri e rifacimenti. Un ampio panorama che spazia a tutto campo nella Valle del Serchio si può ammirare salendo, dal Fondovalle, fino a Terzone, antico borgo dove si conservano i resti di un oratorio romanico dedicato a San Quirico.