Le frazioni : Oneta


Si percorre la strada panoramica che, da Piazza Garibaldi nel Capoluogo, conduce prima a Cerreto e alla Pieve di Cerreto e, lasciando sulla destra la deviazione per la Rocca, prosegue scoprendo magnifici panorami fino al bivio per Oneta. Nei documenti Oneta appare per la prima volta nel 979; fu feudo dei Suffredinghi poi di Francesco Castracani e più tardi fece parte della Repubblica di Lucca nella Vicaria di Borgo a Mozzano.

La chiesa, intitolata a San Ilario, ha avuto nel tempo diversi rimaneggiamenti: nell'interno si conserva una Statua lignea di Santa Cristina (1700) vivamente colorata; un pregevole crocifisso in legno; un calice in rame dorato con piede esagonale (secolo XV).

Nel centro del paese l'antico lavatoio coperto e due caratteristici oratori recentemente restaurati. Lungo il rio di Oneta sono ancora ben visibili gli antichi mulini ad acqua ed il frantoio. Da visitare l'antica chiesetta di Santa Cristina dove per mancanza di spazio, la facciata è stata coperta da una cella per il "romito". Nel 1991 la chiesetta si è arricchita di una bella campana donata da una associazione di albergatori norvegesi, in seguito ai contatti che si sono stabiliti attraverso il gemellaggio del Comune di Borgo a Mozzano con la città norvegese di Ålesund.