Chiesa di S. Jacopo


Detta in antichità Della Caminata è nata come fortificazione a guardia della via Clodia al tempo della Contessa Matilde di Canossa.
L'interno, a tre navate con colonne doriche in pietra di Cardoso, risale al 1600 e sorge su un antico tempio del secolo XI e XII. Entrando dalla porta laterale, subito a destra, si trova l'edicola del fonte battesimale opera del maestro Ambrogio Milanese (1590-95). Accanto quattro formelle opera del prof. Icilio Pardini (vivente). Subito dopo troviamo l'altare di S.Rocco e Sebastiano attualmente del Sacro Cuore: è in legno intagliato e dipinto del sec. XVII dell'artigianato toscano. La pala dell'altare è opera di ignoto pittore locale (1631). Dopo la porta della canonica, troviamo l'altare della SS.Trinità. In fondo alla navata di destra troviamo l'altare del SS.Sacramento (sec.XVI) con al centro il tempietto a pianta ottagonale in legno intagliato e dorato (1639 o 1641). Più in basso il Ciborio di epoca precedente. Al lato dell'altare, su una mensola si trova la statua lignea di S.Bernardino da Siena (sec.XV), attribuito alla scuola dei Civitali; detta attribuzione, messa in dubbio dal Carlo e da altri, è stata ribadita nel 1970 da Del Brevo; recentemente è stato avanzato anche il nome della Vecchietta. L'altare maggiore è opera della maestranza toscana della seconda metà del secolo XVIII. È in marmi policromi. Il Ciborio, in marmo, è moderno e ha una porticina in argento dorato eseguita su disegno del pittore locale Cerù. In alto sei candelieri in legno del XVIII secolo. Nella parte di fondo del coro grande quadro a olio (1708) su tela del pittore romano Sigismondo Rosa. Il dipinto raffigura l'apostolo Giacomo il Maggiore, patrono della parrocchia. Nel coro si può ammirare un leggìo della fine del '500. Nella navata di sinistra l'altare dell'Addolorata (1890). In precedenza fin dal secolo XVII era dedicato alla Madonna di Loreto. A lato di questo altare troviamo le statue robbiane in tutto rilievo della Vergine Annunziata e dell'Angelo Annunziante. Al lato destro della porta della sacrestia troviamo "l'altare del Carmine" (1673). A sinistra invece, si può ammirare il simulacro della "Maddalena" in terra dei Della Robbia; si trovava nel 1526 in un oratorio ai piedi del ponte "della Maddalena" (detto ponte del diavolo). Troviamo l'ultimo altare intitolato alla "Madonna del Rosario".